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Allen M. Steele - Mars Hotel dal vivo (1988)

Scritto da Paolo Casarini on . Postato in Racconti

Copertina "Isaac Asimov su Marte"Autore: Allen M. Steele
Anno pubblicazione: 1988
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Commento:

Spesso non si sa cosa aspettarsi da un racconto del genere, soprattutto se comincia con un piccolo discorso da parte di un disk jockey di una radio terrestre; eppure si sa, dai racconti possono nascere cose inimmaginabili. E questo è il caso di "Mars Hotel dal vivo", un racconto con un altro che ho avuto il piacere di trovare in un antologia di racconti di fantascienza legati a Marte.

"Mars Hotel dal vivo" è un racconto semplice, per nulla pretenzioso. Lo stile che ci viene presentato è altamente innovativo: il racconto è infatti composto da interviste e discorsi radiofonici registrati successivamente agli eventi che si vogliono raccontare. E' attorno alla radio che la storia si sviluppa, infatti, una radio come fonte di diffusione della grande musica dei Mars Hotel, il primo gruppo musicale terrestre. E nelle loro canzoni vi è qualcosa di più delle rispettive terrestri...

"Mars Hotel dal vivo" è un bellissimo racconto che certo merita i venti minuti necessari alla sua lettura. Grazie a una tecnica narrativa basata sul ricordo e sul racconto da parte degli stessi protagonisti, l'autore regala l'impressione di qualcosa di prezioso ma che è andato ormai perduto.

Fredric Brown - Marziani, andate a casa!

Scritto da Paolo Casarini on . Postato in Romanzi

"Marziani, andate a casa!" di Fredric Brown è uscito nella collana Urania Collezione nel mese di agosto di quest'anno. Famoso in particolare per i suoi racconti brevi (tra cui, in particolare, "Sentinella" apparso anche nell'antologia "Le Meraviglie del Possibile"), ha scritto anche altri romanzi di fantascienza tra cui "Vagabondo dello spazio", uscito anch'esso per Urania qualche tempo fa.

"Marziani, andate a casa!" è un romanzo semplice, o almeno può sembrarlo. Il protagonista del romanzo è Luke Deveraux, scrittore di fantascienza colpito dal blocco dello scrittore e ormai confinato a una vita solitaria in attesa di trovare la trama per il suo nuovo libro. Ed è proprio mentre cerca una storia che si trova a pensare: "E se i marziani..."

I marziani di Brown seguono volutamente lo stereotipo del marziano: piccoli omini verdi. Ma i marziani non sono entità fisiche; nonostante in grado di produrre suoni e di riflettere luce, non possono essere toccati e non possono essere descritti fisicamente. Di fatto, sembrano ologrammi proveniente da chissà dove, tanto che molti non credono neppure si tratti di veri marziani. Ma ciò che veramente infastidisce l'intera umanità è che pare che essi siano giunti sulla Terra solamente per litigare, senza alcun altro scopo di tipo diplomatico, economico e militare. E non solo: essi possono teletrasportarsi (il termine corretto sarebbe "kwimmare") ovunque, ascoltare attraverso le pareti e vedere attraverso gli oggetti; inoltre, sono tremendamente sinceri e non si trattengono dal rivelare ogni cosa che vedono.

Arthur C. Clarke - Incontro con Rama

Scritto da Paolo Casarini on . Postato in Romanzi

Copertina di Incontro con RamaE' un caso se mi sono trovato a leggere due libri di questo autore uno in seguito all'altro; il ritrovamento di "Incontro con Rama" in un mercatino dell'usato non è certo passato inosservato, e la sua fama mi ha portato alla sua immediata lettura.
"Incontro con Rama" è uno dei più famosi romanzi di Arthur Clarke insieme all'"Odissea nello Spazio", e, a opera finita, credo di poter affermare che la fama è più che meritata.

Per semplicità, riporto la sinossi del romanzo presa dall'edizione che possiedo (quella di Rizzoli, nell'immagine), preferendola a quella riportata su Urania:

Nell'anno 2130, ai confini del Sistema Solare, viene scoperto un misterioso oggetto che sembra percorrere a velocità spaventosa una rotta di collisione con la Terra. Questo gigantesco corpo estraneo che viaggia negli abissi interstellari da centinaia di migliaia di anni si rivela ben presto come il prodotto di una civiltà aliena: Rama è un colossale cilindro cavo che ruota su se stesso e ospita un mondo in miniatura, da principio in apparenza privo di vita, ma capace di un fantastico risveglio nel suo avvicinamento al nostro sole. E' il primo contatto umano con intelligenze extraterrestri, quindi occorre sbarcare sul silenzioso mastodonte, esplorare i suoi continenti interni e il suo Mare Cilindrico, perché la soluzione dei misteri di questa sterminata arca stellare può mutare il destino del genere umano. Dove sono i Ramani? Quali sono le loro vere intenzioni? Un enigma che soltanto l'autore di "2001: Odissea nello spazio" poteva offrirci.

Arthur C. Clarke - Le Sabbie di Marte

Scritto da Paolo Casarini on . Postato in Romanzi

Copertina de Le Sabbie di Marte"Le Sabbie di Marte" (The Sands of Mars) è un romanzo di Arthur Clarke (autore, tra l'altro, di "2001: Odissea nello Spazio) scritto nel 1952. Il libro mi è capitato tra le mani grazie alla collana Urania, che per il 150° della sua "Collezione" ha deciso di proporre questo autore.

La trama è piuttosto semplice e in generale sul libro non c'è molto da dire. Le sue duecento pagine lasciano poco spazio a una trama difficile, ma nulla ciò toglie alla completezza dell'opera. Il protagonista del romanzo è Martin Gibson, un giornalista e scrittore di fantascienza, il quale viene inserito in una squadra di astronauti diretti alla colonia umana su Marte. Nonostante l'apparentemente lunga descrizione del viaggio, è sul pianeta rosso che si svilupperà la trama principale.
Le città marziane non sono ancora autonome, e così rimangono strettamente legate alla Terra, la quale non vuole certo spendere una fortuna per sostenere poche centinaia di persone. Così la società marziana pare quasi una sorta di comunità disillusa, intenta nel costruire grandi cupole nelle quali poter vivere senza l'utilizzo delle tute, ma rimanendo comunque sotto le decisioni di qualcun altro.
Sul pianeta, Gibson incapperà in una serie di imprevisti e scoperte, ritrovandosi poi a indagare su un progetto segreto.

Nonostante ciò, il libro non è certo un giallo, né vuole avvicinarsi ad esso. Si presenta invece come un lungo racconto di fantascienza, costruito unicamente per la grande scena finale a sorpresa, a mo' dei brevi racconti di questo genere (in particolare ricordo quelli di Fredric Brown). Il romanzo lascia quindi un po' di delusione in seguito alle grandi aspettative che un nome del genere suscita nel lettore. La trama e lo stile sono privi di profondità, e proprio quando sembra che il grande mistero sia per essere svelato, si giunge alla conclusione di trovarsi davanti a un semplice racconto lungo, privo di qualcosa che ce lo ricorderà piacevolmente in futuro.
Lato positivo è, tuttavia, la descrizione del viaggio e del pianeta. Dal punto di vista della coerenza, infatti, il romanzo è dotato di grande realismo sia per quanto riguarda il viaggio spaziale che le città marziana, lasciando poco spazio a possibili incongruenze o fastidiose illogicità.

Un piccolo appunto su "Buona Apocalisse a tutti!"

Scritto da Paolo Casarini on . Postato in Romanzi

Copertina di "Buona Apocalisse a tutti!"Volendo tralasciare la stravagante traduzione del titolo originale ("Good Omens", ovvero "Buoni presagi"), vorrei scrivere qualche riga riguardo a questo romanzo. Terry Pratchett e Niel Gaiman sono, come ci dice il retro di copertina, due semidivinità del campo della letteratura inglese, e non ci si può che aspettare un capolavoro. Tuttavia, allo stesso modo di "American Gods" del solo Gaiman, questo romanzo lascia l'amaro in bocca. Una trama inizialmente molto originale e interessante (da come si può intuire, si parla di fine del mondo), si ricade in scene scontate e ripetitive, che non sempre hanno il loro effetto.
La trama è, come ho già detto, originale, e coinvolge vari angeli, demoni, cacciatori di streghe e altri personaggi simili, introducendo cinque o sei personaggi ogni capitolo, la maggior parte dei quali occupa otto pagine solo per raccontare un fatto che accade lontano dagli altri protagonisti. Questi ultimi sono di certo ben pensanti, non lasciati lì per caso, ma sono tanti; credo che se si fosse sviluppata solo la parte riguardante un paio di loro (per esempio Crowley e Azraphel) il volume sarebbe stato molto più leggero e apprezzabile.
Questo tipo di fantascienza, prettamente umoristica, si colloca poco distante da una letteratura più convincente come può essere La Guida Galattica per Autostoppisti, ma le sue dimensioni (ristrette rispetto alla Guida, certo, ma la Guida è composta da cinque libri) e la sua miriade di personaggi fanno perdere fludità alla storia, che perde presto la presa.
Non un romanzo da buttare (anzi), ma forse da non prendere troppo sul sicuro, e da non considerare veloce né eccitante.

"I Sette della Setta dei Sette Mari" è disponibile in edizione cartacea

Scritto da Paolo Casarini on . Postato in Paolo Casarini

E' finalmente disponibile il primo volume de "Le poderose avventure di Steev il Pirata e Riqi il Bucaniere": "I Sette della Setta dei Sette Mari".

Ecco la sinossi:

C’è chi dice che le leggende che parlano di Steev il Pirata e Riqi il Bucaniere siano solamente fantasie, frutto di una follia prodotta da un vecchio pazzo chiuso in una casetta di marzapane in mezzo a una foresta del Congo. Ma posso assicurarvi che ciò che qui è narrato è tutto assolutamente vero. Ve lo posso assicurare perché io ero là. Da tempo i nomi di quei due valorosi combattenti vagavano per i Sette Mari, ma di certo non pensavo che il mio destino sarebbe andato a sbattere contro di loro, spiaccicandocisi come il burro sul pane. Fu quindi un caso se finii, in un modo o nell’altro, in entrambe le loro ciurme, vivendo mirabolanti avventure e sconfiggendo terribili nemici. Se questo verbo è arrivato fino a voi, significa che i miei scritti si sono conservati nel tempo, e che qualche prode è riuscito a trascriverli. Ma, nel tempo in cui li leggerete, io sarò già morto, cullato dalle sogliole, da qualche parte nel fondo dell’oceano.

Qui i link su amazon e sul sito dell'editore

 

 

In arrivo "Le Poderose Avventure di Steev il Pirata e Riqi il Bucaniere"

Scritto da Paolo Casarini on . Postato in Paolo Casarini

Argh!

Presto, in tutte le librerie del mondo a noi conosciuto e in tutte le peggiori taverne della Tortuga, sarà disponibile il primo volume de "Le Poderose Avventure di Steev il Pirata e Riqi il Bucaniere", scritto da me medesimo e dal mio amico Davide Ferrari. Il libro, intitolato "I Sette della Setta dei Sette Mari", vedrà i nostri prodi pirati vagare per i Sette Mari alla ricerca dei loro più terribili nemici. Non perdetevi dunque questa eroica impresa!

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William Gibson - Neuromante

Scritto da Paolo Casarini on . Postato in Romanzi

Neuromante di William GibsonIl nome "Neuromante" (Neuromancer), nel campo della fantascienza, è come un piccolo Monte Fuji che sta dietro a ogni romanzo cyberpunk moderno (tanto per riprendere l'espressione usata da Martin per descrivere Tolkien e il fantasy). Il genere cyberpunk, caratterizzato dalla presenza della realtà virtuale spesso definita con cyberspazio, termine coniato dallo stesso Gibson. Questo mondo virtuale, la matrice, è il luogo dove si svolge in gran parte il romanzo, del quale è l'ingrediente fondamentale.

Il protagonista del romanzo è Case, un hacker di professione che è impossibilitato a connettersi alla matrice. Egli è a Chiba, in Giappone, quando viene 'catturato' da un certo Armitage che gli promette l'agognata cura, con la quale Case potrà tornare a connettersi al cyberspazio. Case, in qualche modo, deve connettersi. Dentro di sé, il bisogno di questo tipo di vita viene allo scoperto durante la lettura, come una sorta di contaminazione dettata dalla troppa esposizione. In cambio di ciò, però, Case dovrà usare le sue doti da hacker per servire l'effimera figura di Armitage, che, come ogni cosa nel cyberspazio, sembra non essere quella che appare. Quel che succede successivamente nella storia, la lascio scoprire al lettore, in quanto essa, incredibilmente oscura e criptica, è difficile da esplicare senza cadere in errori o in anticipazioni.
Il personaggio di Case è interessante, simile a un uomo trasformato in macchina dalla sua stessa natura di hacker, che lo porta a sentire il bisogno di ritornare nel mondo virtuale, il quale sembra però così reale. Il romanzo, pubblicato nel 1984 (Coincidenze? Io non credo), è incredibilmente attuale. Gibson predice infatti una sorta di rete che collega chiunque vi si voglia connettere, una prima idea di internet sebbene lontana da ciò che poi si è rivelato essere. I personaggi con i quali Case ha a che fare durante la sua storia sembrano essere usciti da un quartiere malfamato di una grande metropoli, ma in essi è raffigurata l'idea dell'abitante del cyberspazio, una figura losca e oscura, fino ad arrivare, in alcuni casi, alla presenza di soli costrutti informatici, che non hanno esistenza nel mondo reale a causa della morte corporale.