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Robert Heinlein - Straniero in terra straniera

Scritto da Paolo Casarini on . Postato in Romanzi

Robert Heinlein è un nome altisonante quando si parla di fantascienza, ed al mio orecchio era già giunto più volte uno dei suoi titoli più rinomati: "Straniero in terra straniera". Questo, dopo aver vinto nel 1962 il premio Hugo, doveva pur essere un buon libro, dunque ne ho acquistato una copia e mi sono messo a sfogliarne le prima pagine.

L'inserimento della colonizzazione di Marte non è una novità della fantascienza, ce la presentano anche Asimov, Bradbury e Dick, ma Heinlein ci offre una visione un po' diversa di questo fenomeno. Marte è abitata, ma abitata da creature insolite, che non interferiscono con l'arrivo dei primi uomini sul pianeta rosso, né sul loro successivo stanziamento. Tuttavia, durante una missione di popolamento, un bambino finirà per essere allevato dalle entità marziane, e diversi anni più tardi la Terra reclamerà il suo abitante, riportandolo indietro. Ma, invece che un uomo, si troverà un marziano.

"Straniero in terra straniera" parla della strana storia di quest'uomo, detenuto inizialmente dal governo ma aiutato poi a scappare da Gillian Boardman, che lo porterà nella residenza del milionario Jubal. Qui si sviluppa un intrico di vicende politiche che vedranno il marziano Micheal Valentine Smith coinvolto in spiacevoli situazioni, durante una continua scoperta dell'esistenza terrestre che l'Uomo di Marte non riesce a comprendere.

Questo libro si basa sui dialoghi. Soprattutto nella parte finale, interi capitoli non sono altro che discussioni o scambi di idee tra personaggi, e la trama viene esposta al lettore attraverso le parole di questi. Le parti narrative passano solamente in secondo piano, quasi scomparendo in alcuni punti.

Questa caratteristica, che è sempre più visibile andando avanti a leggere, fa sì che la prima parte, piena di vicende politiche e azioni per sistemarle, sia un po' in contrasto con il resto del libro, che è interamente il racconto di come Micheal Smith, l'Uomo di Marte, scopre la mentalità terrestre, fondando infine dottrine ispirate al pensiero marziano che cercherà di diffondere al resto della popolazione terrestre.

E' un libro di riflessioni sulla società e sull'umanità in generale, un pensiero generale sulle nostre idee e abitudini, dal punto di vista di chi si trova in una realtà nuova, con nuovi concetti ed ideali. E' un libro che fa riflettere, e che propone nuove idee e spunti, mettendo in mostra i difetti umani e le loro debolezze, estorcendone le parti essenziali alla sussistenza nell'uomo, che solamente un uomo non terrestre potrà cercare di diffondere al resto dell'umanità.